Esplora la natura e parti all’avventura con Focus Junior e Walcor

Alla scoperta degli Animali dai 1000 colori

Quest’anno la Pasqua è tutta da colorare! Focus Junior vi porterà in mezzo alla natura rigogliosa e nelle acque profonde dell’oceano per giocare e conoscere da vicino gli animali più curiosi e simpatici!

Siete pronti a scoprirli?

Scopri gli Animali dai 1000 colori di Focus Junior e gioca con loro

Camaleonte

Il rettile che cambia colore

Pappagallo

L’uccello dalle piume variopinte

Fenicottero

Il grande trampoliere rosa

Pavone

L’uccello che fa la ruota colorata

Pesce Mandarino

Armato di colori

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Camaleonte, il rettile che cambia colore 
I camaleonti sono rettili straordinari: cambiano colore, hanno lingue lunghe e appiccicose per catturare le prede e zampe prensili per aggrapparsi ai rami. Inoltre hanno una visione a 360 gradi, per vedere in ogni direzione. Vivono soprattutto nelle foreste del Madagascar ma anche nel resto dell’Africa, nell’Europa del Sud e in certe zone dell’America.

Perché i camaleonti cambiano colore?
Una volta gli studiosi pensavano che lo facessero solo per mimetizzarsi, ora invece si è scoperto che lo fanno anche in base all’umore e alla temperatura. Quando il camaleonte è calmo, i “cristalli di guanina” presenti nello strato sottocutaneo riflettono la luce blu che, con la naturale pigmentazione gialla del rettile, danno il tipico colore verde. Se è eccitato, per esempio durante l’accoppiamento o uno scontro, la tonalità diventa giallo-arancione. 

I camaleonti hanno una lingua da record
Questi rettili sono in assoluto gli animali con la lingua più lunga in proporzione alle dimensioni del corpo. Tengono la lunghissima lingua appiccicosa e ricoperta di muco arrotolata in fondo alla bocca fino al momento del bisogno, e la estraggono in un lampo (mezzo secondo) per catturare l’insetto posto anche a una distanza di una volta e mezzo la loro lunghezza. Dopodiché ritraggono la lingua nella bocca spalancata e ingeriscono l’insetto ancora vivo.

La super vista dei camaleonti
Un’altra caratteristica peculiare di questo animale sono gli occhi che raggiungono una visione di 360 gradi. Sono a forma di cono con un’apertura al centro, dove si trova la pupilla. I camaleonti possono osservare cose diverse con ciascun occhio o focalizzarli entrambi sulla preda che hanno individuato. 

Zampe e coda prensili
I camaleonti vivono principalmente sugli alberi, spostandosi agilmente lungo i rami grazie alle zampe prensili con cinque dita. Per mantenere l’equilibrio sui rami molto alti, possono contare anche sulla coda prensile ed evitare così cadute fatali. Il loro habitat naturale è la foresta ma si adattano anche agli ambienti semidesertici. Come la maggior parte dei rettili, i camaleonti sono ovipari, ovvero si riproducono tramite la deposizione delle uova.

Pappagallo, l’uccello dalle piume variopinte
I pappagalli sono uccelli dalle piume colorate che popolano le foreste tropicali e le zone boschive delle Americhe, dell’Africa, dell’Asia e dell’Australia. Alcuni, come il kea e il pappagallo beccospesso, vivono in climi più freddi e sopportano anche la neve. Tra i più appariscenti c’è il pappagallo ara che vanta un piumaggio davvero variopinto: rosso, giallo, blu e verde.

I pappagalli hanno un becco multiuso
I pappagalli hanno un becco robusto e uncinato, adatto a estrarre i semi, frantumare gusci di noci e mangiare frutti. Quando hanno bisogno di arrampicarsi, lo usano come se fosse una “terza zampa”. Alcuni pappagalli, come i lori o i lorichetti, hanno anche lingue specializzate con cui prelevare il nettare dei fiori. Un’altra caratteristica dei pappagalli sono i piedi zigodattili: il primo e l’ultimo dito sono rivolti indietro e i due di mezzo in avanti. Riescono così ad avere una forte presa sui rami, spesso usano una zampa per tenersi su e l’altra per portare il cibo al becco.

 

I pappagalli vivono in compagnia
I pappagalli sono animali molto sociali e chiassosi che vivono in grandi stormi. La maggior parte sono monogami, cioè hanno legami di coppia che durano per sempre. Si riproducono una volta ogni uno-due anni e i genitori cooperano per crescere i piccoli. Le uova (una covata comprende due-quattro uova) sono incubate soprattutto dalla femmina per circa 24-25 giorni; ma dopo la schiusa, i pulcini ricevono il cibo rigurgitato principalmente dal maschio. Una volta cresciuti, i giovani rimangono con i genitori per uno o due anni durante i quali la coppia non depone altre covate.


Come fanno i pappagalli a riprodurre la voce umana?
Alcuni pappagalli riescono a imitare i suoni che ascoltano, e quindi anche la voce umana, non soltanto perché sono uccelli molto intelligenti, ma anche perché la conformazione fisica del loro apparato respiratorio è abbastanza simile alla nostra.  Tra questi uccelli, il nostro migliore imitatore è il pappagallo cenerino, è grado di associare alle parole che ripete il loro significato. Se ben istruito, il pappagallo cenerino riesce anche a esprimere intere frasi nel giusto contesto di una conversazione, per esempio a dire grazie dopo aver ricevuto del cibo, oppure buongiorno! quando qualcuno entra nella stanza.

Fenicottero, il grande trampoliere rosa
I fenicotteri sono grandi uccelli con zampe e collo lunghissimi, che vivono presso le zone umide, corsi d’acqua, estuari, stagni e lagune dell’Europa del Sud, dell’Africa e dell’Asia. Tra i più conosciuti vi sono i fenicotteri rosa che devono il loro colore ai piccoli crostacei di cui si nutrono, soprattutto il piccolo gamberetto rosa Artemia salina, oltre a molluschi, alghe e insetti acquatici. Per alimentarsi filtrano l’acqua e lo riescono a fare stando a testa in giù con il becco sott’acqua. Un’altra caratteristica dei fenicotteri è che stanno spesso su una gamba sola.

Perché i fenicotteri stanno su una gamba sola?
La teoria più accreditata sostiene che è utile per principalmente per regolare la temperatura del corpo. Negli uccelli le zampe sono una significativa fonte di perdita di calore corporeo: con il caldo si è visto infatti che i fenicotteri tendono a stare su due zampe, mentre via via che si abbassa la temperatura preferiscono stare su una zampa sola, mantenendo l’altra ripiegata a contatto con il corpo. Questo sarebbe dunque il sistema migliore per non raffreddarsi, specie se si pensa che i fenicotteri trascorrono la maggior parte del loro tempo in acqua (e l’acqua fa perdere rapidamente calore corporeo). Quando sono sulla terraferma, invece, questi animali stanno di preferenza su entrambe le zampe.

I fenicotteri stanno insieme e si aiutano
Questi uccelli meravigliosi sono animali socievoli, vivono in colonie e amano passeggiare tutti insieme. Sono anche molto rumorosi con i loro versi e vocalizzi, importanti nel riconoscimento genitore-pulcino, nei riti di corteggiamento e per tenere insieme le grandi colonie. Le coppie cooperano durante tutto il periodo riproduttivo, dalla costruzione del nido fino a quando i piccoli non diventano autonomi. Il nido viene costruito nel fango e l’uovo viene incubato da entrambi i genitori per 28-32 giorni. Dopo la schiusa i piccoli vengono allevati in un “asilo nido” sorvegliato da fenicotteri adulti non riproduttori.

I fenicotteri sono grandi viaggiatori
I fenicotteri viaggiano costantemente per trovare nuove aree con cibo sufficiente per nutrire tutto lo stormo, soprattutto nella stagione degli amori. Possono essere grandi viaggiatori, in grado di coprire straordinarie distanze: alcuni dei fenicotteri più anziani (possono vivere anche 30 anni, in cattività 60) si sono spostati per distanze cumulative superiori a 9mila km. I singoli viaggi più lunghi, tra due segnalazioni consecutive dello stesso individuo, superano i 3.500 km.


Pavone, l’uccello che fa la ruota colorata
I pavoni sono grossi uccelli originari delle foreste dell’India e dell’Asia meridionale, ma già conosciuti dagli antichi Romani che li allevavano per le carni ma anche come animali ornamentali per parchi e giardini. In realtà, soltanto i maschi sfoggiano una livrea blu brillante e la coda di colori sgargianti cosparsa di piccoli “occhi”. Il piumaggio delle femmine infatti è meno vistoso, di colore marrone, grigio e color crema, probabilmente per sfuggire meglio ai predatori e occuparsi dei pulcini con tranquillità. Questa differenza nell’aspetto tra maschi e femmine è chiamata dimorfismo sessuale. 

I pavoni sanno volare
Siamo abituati a vederli camminare lenti e un po’ tronfi, però sanno anche volare e lo fanno soprattutto in situazioni di pericolo, per sfuggire ai predatori. Quando si sentono minacciati, iniziano a camminare velocemente fino a librarsi nell’aria e anche se le loro capacità di volo non sono particolarmente sviluppate, dopo il decollo i pavoni possono raggiungere altezze pari a quelle di una casa di tre piani. 


Perché i pavoni fanno la ruota?
All’inizio della stagione riproduttiva, i maschi conquistano le femmine aprendo la coda multicolor come un ventaglio in una specie di danza di corteggiamento. Così facendo è come se dicessero loro: “Sceglimi come tuo partner, sono io il migliore”. Più la coda è bella e più fanno conquiste: ci sono individui che fecondano anche tre o quattro partner a stagione. La coda luminescente ha attirato da sempre l’interesse degli scienziati: ora sappiamo che è il risultato di una combinazione di pigmenti colorati e del modo in cui le barbule (cioè le piume più piccole) riflettono la luce. 


Un uccello che sta bene da solo
Per lo più solitario, il pavone si associa a un suo simile soltanto durante la stagione riproduttiva per difendere il territorio. Il resto dell’anno sia i maschi sia le femmine restano da soli o al limite in gruppi di due o tre individui.
Le cure dei piccoli, dalla cova alla crescita, sono un compito esclusivo delle femmine, che ogni anno producono una sola covata di tre-cinque uova. L’incubazione dura circa un mese.


Sei vanitoso come un pavone?
I pavoni sono protagonisti di diversi modi di dire famosi. Essere “vanitoso come un pavone” oppure “pavoneggiarsi” significa avere un atteggiamento superbo, esibirsi, mettersi in mostra. “Farsi bello con le penne del pavone”, invece, vuol dire attribuirsi meriti altrui senza aver fatto nulla. 

Pesce mandarino, armato di colori
Gli abiti dei mandarini, gli antichi funzionari dell’impero della Cina, erano sontuosi e avevano colori sgargianti: è da qui che deriva il nome di questi piccoli pesci marini tropicali dai colori altrettanto belli e vivaci. Hanno una livrea che varia dal blu, al verde e all’arancione e tutto il corpo decorato da linee e punti di colore azzurro acceso. Questi colori potrebbero avere una funzione molto importante: segnalare ai potenziali predatori che sono pesci tossici e quindi meglio non cibarsene. 

 

I pesci mandarino sono piccoli come un pollice
I pesci mandarino vivono nelle scogliere coralline e nelle lagune costiere dell’Oceano Pacifico, a una temperatura dell’acqua che è compresa tra i 24 e i 26° C. Oltre che per i colori sorprendenti, non passano inosservati anche per gli occhi sporgenti e la testa ampia e piatta: sembrano buffi personaggi dei cartoni animati! Sono lunghi attorno ai 6 cm, più o meno come il pollice di un adulto, con i maschi più grandi delle femmine. Hanno quattro pinne dorsali e nei maschi la prima pinna può essere così lunga che a volte raggiunge la pinna caudale. Invece di avere le squame, i pesci mandarino sono ricoperti da muco che ha un odore un po’ puzzolente e uno strato di cellule che produce e rilascia sostanze tossiche. Un buon sistema per respingere i predatori!

 

Vivono in banchi o in coppia
I pesci mandarino sono pesciolini lenti e timidi, che vivono in banchi o in coppia nella scogliera corallina. Tra i maschi la concorrenza per la conquista di una compagna è molto agguerrita perché ci sono poche femmine attive e i favoriti sono gli individui più grandi e forti. Per l’accoppiamento il maschio e la femmina si sollevano un metro sopra la scogliera, si allineano e rilasciano contemporaneamente sperma e uova. Il periodo di incubazione è breve, dopo 12-14 giorni i piccoli diventano già come gli adulti con la testa grande e il corpo triangolare. I colori però sono diversi: marrone arancio con bande verdastre. I colori sgargianti arrivano dopo un paio di mesi. In natura vivono anche 10-15 anni, mentre negli acquari soltanto 2-4 anni per problemi di alimentazione.